
Questo risotto è un piatto tipico del Trentino. Si utilizza un vino rosso della Piana Rotaliana, il Teroldego, ottenuto praticamente in esclusiva nella nostra regione, dal gusto secco e corposo. Alla ricetta classica ho abbinato una fonduta con un formaggio prodotto in Valsugana, alle pendici del Lagorai. Lo amerete.
INGREDIENTI ( per 4 persone)
- 350 g riso Vialone Nano o Carnaroli
- 1 cipolla bianca
- 2 bicchieri di vino Teroldego (circa 450 mL)
- 1 L di brodo vegetale
- 50 g burro
- 20 g Trentingrana (o altro formaggio grana)
Per la fonduta:
- 100 g formaggio Crucolo saporito (se non lo trovate, provate con Asiago stagionato)
- 100 g panna fresca liquida
- pepe nero
Per la decorazione:
- cipollotto verde
In un tegame capiente mettere la cipolla tritata finemente insieme a 20 g di burro presi dal totale. Far soffriggere a fiamma vivace fino a renderla dorata. Aggiungere il risotto, farlo tostare bene quindi aggiungere il vino e far sfumare sempre a fiamma vivace. Aggiungere il brodo un mestolo alla volta, su fiamma dolce, fino a cuocere il riso al dente. Regolare di sale se necessario quindi spegnere il fuoco, aggiungere il burro restante, freddissimo (meglio se tenuto in freezer per 30′ prima dell’utilizzo), ed il formaggio Trentingrana grattugiato: coprire col coperchio e lasciar riposare 2′. Scoperchiare, mescolare energicamente, impiattare, distribuirvi sulla superficie la fonduta e degli anelli di cipollotto verde. Servire immediatamente.
Per la fonduta: mentre il risotto cuoce, mettere la panna in un pentolino e farla scaldare su fuoco dolce fino a farle sfiorare il bollore. Unirvi il formaggio Crucolo grattugiato, un’abbondante macinata di pepe e mescolare bene fino a far sciogliere tutto il formaggio (ci vorranno pochi secondi): allontanare subito dal fuoco e mescolare di tanto in tanto fino al momento dell’utilizzo.
