Quando ero molto piccola, e quando non ero terribilmente in ritardo (mai), prima di andare a scuola mi fermavo in un piccolo panificio del centro e compravo dei panini all’uva, venduti accoppiati a due a due. Avevano un sapore buonissimo, che ripenso spesso e collego inevitabilmente alla casa e al territorio. Ho provato a reinventarli a modo mio, in un prodotto senza zucchero e senza latticini, leggerissimo ma soddisfacente. Secondo me sono perfetti da mangiare così, ma volendo esagerare si possono anche tagliare a metà e gustare con burro e marmellata, solo per il gusto di sovvertire la leggerezza della ricetta.

On air: Servus John Today's Orchestra - L'Amore È Tutto Qui

INGREDIENTI (per una teglia quadrata 25×25, 16 panini)

  • 360g farina di farro
  • 140g farina tipo 1
  • 5g lievito di birra fresco (1,5g se secco)
  • 250g acqua
  • 40g olio di semi di girasole
  • 40g miele di millefiori (più altro per la guarnizione)
  • 10g amaretto di Saronno (o altro liquore)
  • 1g cannella in polvere
  • 120g uvetta sultanina

Nella ciotola della planetaria (o in una ciotola normale se lo fate a mano) inserire le due farine, il lievito sbriciolato, l’acqua, l’olio, il liquore, il miele e la cannella, ed impastare con il gancio per circa 10′. Unire l’uvetta, tritata grossolanamente al coltello, ed impastare per altri 5′: l’impasto sarà bello omogeneo ed arrotolato intorno al gancio. Darci una forma tonda, metterlo in un contenitore, coprirlo con pellicola e porre in frigorifero per tutta la notte.

La mattina dopo sgonfiare l’impasto, pesarlo e dividerlo in 16 palline (del peso di 60g circa ciascuna), e disporre nella teglia quadrata ricoperta di carta forno, a una certa distanza l’una dall’altra. Coprire con pellicola e far lievitare per circa 2h in luogo tiepido (le palline saranno unite e raddoppiate di volume). Cuocere in forno statico preriscaldato a 190° per 30′: saranno ben dorati. Ancora caldi, spennellare la superficie dei panini con del miele e far raffreddare su una gratella. Servire e gustare. ENJOY!

INGREDIENTS (for a 25×25 square mold, 16 loaves)

  • 360g spelt flour
  • 140g wholemeal flour
  • 5g fresh yeast (1,5g if dry)
  • 250g water
  • 40g sunflower oil
  • 40g wildflower honey (plus more for the garnishment)
  • 10g amaretto liqueur (or another liqueur)
  • 1g cinnamon powder
  • 120g raisins

In the bowl of a mixer (or in a normal bowl if you do it by hand) put flours, yeast, water, oil, liqueur, honey and cinnamon, and mix for about 10′. Add raisins, coarsely chopped with a knife, and mix for another 5′: the dough will be homogeneous and rolled around the dough hook. Give it a round shape, put it in a container, cover it with film and place in the fridge overnight.

The next morning deflate the dough, weigh it and divide it into 16 balls (weighing about 60g each), and place in a square mold covered with parchment paper, with some space one from each other. Cover with film and let rise for about 2h in a warm place (balls will be joined and doubled in volume). Bake in the preheated oven at 190° for 30′: they will be browned. Still warm, brush the surface of the loaves with honey and let them cool on a wire rack. Serve and taste. ENJOY!

A presto, Federica

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