Ormai sapete che in Trentino – Alto Adige lo strudel è una cosa della massima importanza.
Questo ha la frolla tipica dei masi di montagna, burrosa, ricca. Il ripieno è originale: pere al posto delle mele, fichi secchi al posto dell’uvetta, noci al posto dei pinoli. Immancabili (ed insostituibili) cannella e rum. Il mio personale tocco d’arancia, perché gli agrumi regalano note fresche ad un gusto così corposo.
Che devo aggiungere… fatelo, così, a bocca piena, vi risulterà più difficile disquisire sul Covid. E pace alle mie orecchie.

Volete altre ricette di strudel? La variante con pasta tirata la trovate qui, quella con pasta frolla sudtirolese qui.

On air: Steve Miller Band - Abracadabra

INGREDIENTI (per 1 strudel)

Per la frolla:

  • 300g farina 00 debole
  • 150g burro freddo
  • 90g zucchero a velo
  • 4 tuorli di uova grandi
  • 4g lievito per dolci
  • 2g sale
  • scorza grattata di 1/2 limone, non trattato
  • semini di 1/2 bacca di vaniglia

Per il ripieno:

  • 3 pere Williams
  • 50g amaretti secchi
  • 50g fichi secchi
  • 50g noci
  • 20g rum
  • 20g zucchero di canna
  • scorza grattata di 1 arancia, non trattata

Per la decorazione (opzionale):

  • zucchero a velo

Per la frolla: nella ciotola della planetaria (oppure nella ciotola di un robot da cucina, con le lame) inserire farina, zucchero a velo, lievito, sale, vaniglia, limone, burro freddo a pezzetti. Mescolare con la foglia fino ad ottenere uno sfarinato omogeneo: la stessa operazione può essere fatta anche a mano, lavorando con le punte delle dita. Aggiungere i tuorli e impastare fino ad ottenere un panetto compatto.
Avvolgere la frolla con la pellicola e spostare in frigorifero per 1h.

Per il ripieno: mentre la frolla riposa in frigorifero, in una ciotola disporre le pere, sbucciate, detorsolate e tagliate a pezzetti (io delle pere Williams lascio sempre anche la buccia, perché è morbidissima). Aggiungere gli amaretti sbriciolati e le noci tritate, i fichi tagliati a pezzetti, rum, zucchero di canna e scorza d’arancia. Mescolare con un cucchiaio e lasciare da parte.

Riprendere la frolla dal frigo e stenderla su un foglio di carta forno leggermente infarinato, con un mattarello, dandogli la forma di un rettangolo, dello spessore di 4mm. Versare il ripieno al centro del rettangolo e ripiegare i due lembi di frolla sopra di esso, chiudendoli alla sommità.
Infornare in forno statico preriscaldato a 170°C per 35′ circa: la frolla deve essere dorata ma non troppo scura.
Sfornare, far intiepidire, spolverare con zucchero a velo (se piace) e servire.

La ricchezza del burro nella frolla e il profumo intenso del ripieno regalano a questo strudel un gusto perfettamente rotondo e completo: per questo motivo, l’accompagnamento con panna semimontata, seppur sempre gradito, non è fondamentale.

ENJOY!

STRUDEL WITH PEARS, FIGS AND WALNUTS

INGREDIENTS (for 1 strudel)

For the shortcrust pastry:

  • 300g pastry flour
  • 150g butter, cold
  • 90g powdered sugar
  • 4 egg yolks, large
  • 4g baking powder
  • 2g salt
  • 1/2 lemon zest, organic
  • 1/2 vanilla bean seeds

For the filling:

  • 3 pears (I used Williams / Bartlett ones)
  • 50g dry amaretti
  • 50g dried figs
  • 50g walnuts
  • 20g rum
  • 20g cane sugar
  • 1 orange zest, organic

For the decoration (optional):

  • powdered sugar

For the shortcrust pastry: in the bowl of a stand mixer (or in the bowl of a food processor, with the blades) add flour, powdered sugar, baking, salt, vanilla, grated lemon zest, cold butter cut into small pieces. Mix with the paddle attachment until you obtain a homogeneous flour: the same operation can also be done by hand, working with your fingertips. Add the egg yolks and knead until you obtain a compact dough.
Wrap the pastry with plastic wrap and place in the refrigerator for 1 hour.

For the filling: while the shortcrust pastry rests in the refrigerator, arrange the peeled, cored and cut pears in a bowl (usually I don’t peel Williams pears, because their peel is very soft). Add amaretti, crumbled, chopped walnuts, figs cut in small pieces, rum, cane sugar and orange grated zest. Stir with a spoon and set aside.

Take the shortcrust pastry from the fridge and spread it on a sheet of lightly floured parchment paper, with a rolling pin, giving it the shape of a rectangle, 4mm thick. Pour the filling into the center of the rectangle and fold the two flaps of pastry over it, closing them at the top.
Bake in the preheated static oven at 170°C for about 35′: the pastry must be golden but not too dark.
Remove from the oven, allow to cool, sprinkle with powdered sugar (if you like) and serve.

ENJOY!

A presto, Federica

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